Libertà per Abigail, Cristina e tutti i “10”!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Grazie alla mobilitazione, sette dei "10 di Luluncoto” sono liberi.

Mancano ancora all’appello Abigail Heras e Cristina Campaña, ricoverate in ospedale a seguito dello sciopero della fame. Un’altra compagna è a piede libero perché incinta. È una vittoria parziale nella battaglia politica e legale contro il governo di Rafael Correa che li accusa di sabotaggio e terrorismo.

Il compagno R. Vinueza, coordinatore del Comitato dei familiari dei “10 di Luluncoto”, ha dichiarato che la risoluzione dei giudici è incompleta, e che mantenere Cristina ed Abigaíl in prigione è una illegalità.

Senza dubbio la mobilitazione che si è svolta in Ecuador e a livello internazionale, l’opinione di diversi settori sociali, la denuncia propagandata su molti mezzi di comunicazione e sui social network ha influito sulla decisione dei giudici.

"Siamo contenti perché i nostri compagni recuperano la libertà, noi proseguiamo la lotta fino ad ottenere la nostra" ha detto Abigail dopo aver conosciuto la sentenza del tribunale.

Cristina ha aggiunto: "Non siamo terroristi, siamo attivisti sociali; continueremo con lo sciopero della fame e dimostreremo la nostra innocenza”.

Continuiamo ad esigere la libertà per tutti i prigionieri della sinistra rivoluzionaria in Ecuador, fra cui il compagno Marcelo Rivera, ingiustamente imprigionato da tre anni.